TEORIE DA VJ - II: MISCHIARE LE IMMAGINI (non seguirà dibattito)
Tenendo
presente che qui sto facendo solo teoria
e che questa può sembrare seriosa o
pesante, cerco di non dimenticare che
molto spesso le immagini vanno mischiate
con leggerezza e nella maggior parte dei
VJ set devono accompagnare la musica e
far ballare. Di una cosa sono sicuro:
dopo i VJ set di solito non seguirà
dibattito. Per fortuna.
Penso che il termine VJ sia adatto per il
luogo dal quale è nato ma allo stesso
tempo rischi di diventare un limite
rispetto agli sviluppi che sta avendo.
Non mi preoccuperei troppo di trovare ora
una definizione precisa: è una cosa in
continua evoluzione e, se da una parte il
parallelo tra DJ e VJ (mixare musica /
mixare video) diventa poco interessante
se si relega la parte visuale a una
semplice fonte luminosa (una specie di
evoluzione delle luci psichedeliche delle
festine alle medie, insomma); dall'altra
la video-arte, da N.J.Paik in poi ha
avuto diramazioni così diverse che è
difficile segnare i confini.
I canali di fruizione sono differenti e
non mi sento di non definire Arte quello
che passa su uno schermo durante un
concerto o in discoteca o di definire per
forza Arte quella di certe
video-installazioni alla Biennale di
Venezia: non credo si debbano confondere
categorie tecniche legate ai media
utilizzati con stili artistici.
Il VJing, poi, è una commistione di
performance dal vivo e lavoro in studio
che forse lo fa somigliare di più ad un
musicista che esegue una composizione con
i suoi strumenti, oppure ad un attore o a
un danzatore.
Amo l'aspetto teatrale che mischia una
grande preparazione a priori ma poi si
gioca tutto dal vivo,
nell'interpretazione e alle volte
nell'improvvisazione.
Questo aspetto di unicità e effimero pone
il VJ al di fuori delle solite categorie
dell'arte visiva e, probabilmente per una
questione di mercato, lo pone di più
nell'ambito dei performer.
Le collaborazioni tra DJ nelle loro forme
più ibridate, che si avvicinano ormai a
veri e propri musicisti e VJ che sono
anche registi o grafici offrono risultati
a volte sorprendenti.
Tutto questo non sarebbe possibile se non
ci fosse una concomitanza di diversi
fattori, in particolare:
-grande richiesta di nuovi eventi
spettacolari per l'intrattenimento.
-grande disponibilità di tecnologia a
prezzi abbordabili (sicuramente più
accessibili di pochi anni fa).
Quest'ultimo punto, soprattutto, ha reso
disponibili computer portatili,
telecamere e videoproiettori ad una
"massa creativa" che fino a poco tempo fa
poteva solo sognarseli.