TEORIE DA VJ - II: MISCHIARE LE IMMAGINI (non seguirà dibattito) | creativity | peppo
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20/07/10 19:14
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TEORIE DA VJ - II: MISCHIARE LE IMMAGINI (non seguirà dibattito)

02/04/07 04:12 Archiviato in:creativity
Di certo Il VJing è uno dei modi di giocare con le immagini.

Tenendo presente che qui sto facendo solo teoria e che questa può sembrare seriosa o pesante, cerco di non dimenticare che molto spesso le immagini vanno mischiate con leggerezza e nella maggior parte dei VJ set devono accompagnare la musica e far ballare. Di una cosa sono sicuro: dopo i VJ set di solito non seguirà dibattito. Per fortuna.

Penso che il termine VJ sia adatto per il luogo dal quale è nato ma allo stesso tempo rischi di diventare un limite rispetto agli sviluppi che sta avendo.
Non mi preoccuperei troppo di trovare ora una definizione precisa: è una cosa in continua evoluzione e, se da una parte il parallelo tra DJ e VJ (mixare musica / mixare video) diventa poco interessante se si relega la parte visuale a una semplice fonte luminosa (una specie di evoluzione delle luci psichedeliche delle festine alle medie, insomma); dall'altra la video-arte, da N.J.Paik in poi ha avuto diramazioni così diverse che è difficile segnare i confini.
I canali di fruizione sono differenti e non mi sento di non definire Arte quello che passa su uno schermo durante un concerto o in discoteca o di definire per forza Arte quella di certe video-installazioni alla Biennale di Venezia: non credo si debbano confondere categorie tecniche legate ai media utilizzati con stili artistici.

Il VJing, poi, è una commistione di performance dal vivo e lavoro in studio che forse lo fa somigliare di più ad un musicista che esegue una composizione con i suoi strumenti, oppure ad un attore o a un danzatore.
Amo l'aspetto teatrale che mischia una grande preparazione a priori ma poi si gioca tutto dal vivo, nell'interpretazione e alle volte nell'improvvisazione.
Questo aspetto di unicità e effimero pone il VJ al di fuori delle solite categorie dell'arte visiva e, probabilmente per una questione di mercato, lo pone di più nell'ambito dei performer.

Le collaborazioni tra DJ nelle loro forme più ibridate, che si avvicinano ormai a veri e propri musicisti e VJ che sono anche registi o grafici offrono risultati a volte sorprendenti.
Tutto questo non sarebbe possibile se non ci fosse una concomitanza di diversi fattori, in particolare:
-grande richiesta di nuovi eventi spettacolari per l'intrattenimento.
-grande disponibilità di tecnologia a prezzi abbordabili (sicuramente più accessibili di pochi anni fa).
Quest'ultimo punto, soprattutto, ha reso disponibili computer portatili, telecamere e videoproiettori ad una "massa creativa" che fino a poco tempo fa poteva solo sognarseli.

Tag: art, immagini, in italiano, lezioni, theory, visual, vj

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